TERMOLI - PIAZZA SANT’ANTONIO E POZZO DOLCE: UNA RIQUALIFICAZIONE NECESSARIA
È un intervento necessario. Mi auguro che questa volta si passi presto dalle parole ai fatti e che i lavori procedano rapidamente.
Andrea Montesanto
9/25/20262 min read


TERMOLI - PIAZZA SANT’ANTONIO E POZZO DOLCE: UNA RIQUALIFICAZIONE NECESSARIA
Sono favorevole al progetto di riqualificazione di Piazza Sant’Antonio e dell’area di Pozzo Dolce.
È un intervento necessario.
Mi auguro che questa volta si passi presto dalle parole ai fatti e che i lavori procedano rapidamente.
Sono cresciuto, come tanti termolesi, sentendo parlare di progetti per riqualificare la zona di Sant’Antonio e Pozzo Dolce.
In sostanza, però, è rimasto tutto più o meno invariato e, in diverse aree, la situazione è persino peggiorata.
Si sono succedute amministrazioni di destra e di sinistra e tutte hanno parlato della necessità di intervenire.
Ora è importante che ciascuno si assuma le proprie responsabilità e contribuisca alla realizzazione di un progetto che, obiettivamente, presenta elementi positivi.
Verificando il progetto e leggendo alcune dichiarazioni, mi risulta che nell’area interessata sia prevista una presenza significativa di verde, sicuramente maggiore rispetto a quella attuale. Per essere obiettivi, questo elemento va riconosciuto.
-Quanto al verde pubblico cittadino in generale, condivido naturalmente la necessità di fare di più. Servono nuove aree verdi e, allo stesso tempo, una maggiore cura e manutenzione di quelle già esistenti.
Penso anche al parco comunale, oggi a gestione privata, che molti di noi ricordano e hanno vissuto in condizioni ben diverse da quelle attuali.
"E sicuramente diventa più difficile dare continuità a un lavoro sul verde quando si decide di sostituire un assessore in carica per ragioni politiche."
Mi auguro che si lavori per la cura e la manutenzione della città a 360 gradi, risparmiando magari su qualche dissuasore di sosta, i famosi “pali”, che, oltre a complicare ulteriormente la situazione della viabilità, stanno diventando quasi una nuova specie arborea tipica di Termoli.
-Per quanto riguarda l’ampliamento della zona pedonale, sono assolutamente favorevole, ma credo che questa scelta debba essere accompagnata, prima di tutto, da soluzioni concrete per il traffico e soprattutto per i parcheggi, anche in vista delle nuove aree che si andrebbero a creare.
Per esempio, si potrebbe prendere in considerazione l’ampliamento della zona pedonale dopo aver realizzato un parcheggio multipiano in Piazza Donatori di Sangue.
Oltre a contribuire concretamente alla soluzione del problema dei parcheggi, potrebbe rendere l’ampliamento della zona pedonale più sostenibile dal punto di vista della mobilità.
...È sicuramente un intervento da prendere in considerazione in un secondo momento, dopo la realizzazione del progetto già presentato, che è di per sé già importante e impegnativo.
La stagione appena trascorsa ha mostrato alcuni dei problemi più evidenti della nostra viabilità: difficoltà nel trovare parcheggio, auto parcheggiate in modo improprio, persino nelle rotatorie, autobus spesso bloccati e automobili che sfrecciano nelle zone residenziali. Il tutto accompagnato da controlli che, a causa della carenza di personale, troppo spesso non riescono a essere sufficienti.
In vista dei disagi legati ai cantieri e alle prossime stagioni estive, sarebbe opportuno valutare fin da ora soluzioni capaci di limitarne l’impatto, pur comprendendo che le alternative a disposizione possano essere poche e che le scadenze legate ai finanziamenti abbiano lasciato all’Amministrazione margini di intervento e tempi di valutazione probabilmente ridotti.
Mi auguro che il cantiere proceda nei tempi previsti. Ma, se dovesse protrarsi più a lungo, (come penso) l’impatto sulla città e sulle prossime stagioni estive potrebbe essere ancora maggiore.
Avrei diverse proposte da avanzare, ma credo sia corretto, prima di formularle pubblicamente, verificarne la reale fattibilità con i diretti interessati e valutarne attentamente anche i costi, che potrebbero essere tutt’altro che trascurabili.
Il mio auspicio è che, su un intervento necessario come questo, si discuta con obiettività e in modo costruttivo, cercando soprattutto di affrontare per tempo i problemi pratici che inevitabilmente si presenteranno.
