Bollo auto: la coerenza è già stata abolita
Abolizione Bollo auto
Andrea Montesanto
9/18/20263 min read


Bollo auto, Meloni contro Meloni: la coerenza è già stata abolita
Basta riavvolgere il nastro di appena nove mesi.
Il 14 dicembre 2025, dal palco di Atreju, Giorgia Meloni ironizzava sulle promesse del centrosinistra alle elezioni regionali e citava espressamente l’esenzione dal bollo auto proposta in Calabria.
Meloni : «Roba che Cetto La Qualunque in confronto è Otto von Bismarck».
Nove mesi dopo, il 16 settembre 2026, è la stessa Giorgia Meloni ad approvare l’esenzione dal bollo per le automobili, presentandola come una misura «strutturale» e come la cancellazione di una delle tasse più odiate dagli italiani.
Viene da sorridere prima ancora di entrare nel merito.
Evidentemente certe idee cambiano valore a seconda di chi le propone... se arrivano dagli avversari diventano materiale da cabaret; quando arrivano dal proprio partito diventano improvvisamente una conquista.
Ma lasciamo per un momento da parte la “coerenza” e guardiamo ai numeri.
Il primo particolare da ricordare è che, nel testo approvato, l’esenzione riguarda il solo 2027. E non riguarda tutti i veicoli.
Per le automobili vale fino a 80 kW e può essere applicata ad una sola vettura per persona.
Se una persona possiede più automobili che rispettano il limite, l’agevolazione viene applicata a quella con potenza minore, in caso di pari potenza, a quella con il bollo meno elevato.
Moto e ciclomotori entrano nell’agevolazione solo se il contribuente NON possiede un’automobile fino a 80 kW che possa beneficiare dell’esenzione.
E il 2027, casualmente, coincide anche con la scadenza naturale della legislatura e, quindi, con l’anno entro il quale sono attese le prossime elezioni politiche.
Mentre si racconta agli italiani quanto risparmieranno sul bollo, quanto stanno spendendo, ad esempio, per mettere carburante nelle proprie automobili?
...mentre progressivamente e silenziosamente anche lo sconto sulle accise del carburante viene tolto.
Insomma...
si leva da una parte e si mette dall’altra.
A volte sembra quasi di rivivere quelle vecchie scene da autogrill con il gioco delle tre carte.
Il carburante oggi costa mediamente oltre 2 euro al litro.
E dentro quei due euro c’è una componente fiscale tutt’altro che marginale.
Dal 2026 l’accisa ordinaria su benzina e gasolio è fissata a 0,6729 euro per litro. A questa va poi aggiunta l’IVA al 22%.
Facendo il conto sui prezzi medi, su un litro di benzina circa 1,06 euro sono riconducibili ad accisa e IVA (tasse)... praticamente la metà del prezzo finale.
...E quando il prezzo del carburante aumenta, aumenta anche l’IVA incassata dallo Stato.
Quindi il confronto non è propaganda contro propaganda.
È molto più semplice..
quanto mi togli dal bollo e quanto continuo a pagarti, direttamente o indirettamente?
I soldi non cambiano valore a seconda della voce nella quale vengono contabilizzati.
E nel frattempo alcuni rappresentanti molisani a Roma festeggiano.
La vera domanda è: per cosa festeggiano?
Un rappresentante del Molise dovrebbe guardare l’intero quadro che riguarda i cittadini molisani: sanità pubblica, infrastrutture, sicurezza, servizi e il costo della vita rapportato agli stipendi medi .
Da rappresentanti del Molise mi aspetterei maggiore attenzione ai problemi che i molisani incontrano concretamente, non la semplice riproposizione degli slogan che arrivano da Roma.
E, ad esempio, proprio sul bollo auto in Molise un problema concreto esiste già:
La Regione affida ad una società la gestione delle istanze, delle segnalazioni, degli avvisi di accertamento, delle ingiunzioni e degli altri atti relativi alla tassa automobilistica.
E spesso capita che i cittadini si trovino a dover contestare richieste relative a vecchi bolli dove in molti casi risultano già pagati ...Addirittura arrivano richieste di pagamenti per bolli di auto vendute anni prima.
Quanti avvisi vengono emessi ogni anno?
Quanti vengono contestati?
E quanti vengono successivamente annullati o ricalcolati?
Questa sarebbe la domanda che dovrebbero porsi i nostri politici.
Mentre qualcuno ci mostra, a parole, il risparmio su una riga, il cittadino continua a fare il pieno, pagare l’assicurazione, affrontare le spese di manutenzione ,fare la spesa, pagare bollette e mutui.
Il bollo forse si può abolire.
I conti, le dichiarazioni e la memoria dei cittadini no.
E soprattutto ricordiamoci una cosa..
la maggior parte dei cittadini Chiede semplicemente di poter lavorare, vivere e arrivare alla fine del mese...
"senza che qualcuno gli restituisca con una mano una piccola parte di quello che, nel frattempo, continua a prendere con l’altra."

